Matteo Fontana torna dall'Ungheria con un 9° posto nella gara 70.3 (1.9 nuoto, 90km in bici, 21km di corsa) vinta dal neozelandese Terenzo Bozzone (03:46:56). Per Fontana una prova di grinta che ad un certo punto sembrava destinata addirittura al podio (00:28:26 nuoto, 02:07:36 bici, 01:19:47, corsa, 03:59:36 finale). Arrivato infatti alla 4^ posizione nell'ultima frazione di running, il brianzolo ha dovuto rallentare il passo a causa di un fortissimo dolore al tendine tibiale destro.
Per lui una gara ad alto livello che ha fatto registrare il 2° tempo assoluto nella frazione in bici. "Sono uscito dalla prova ciclistica in 5^ posizione - racconta Fontana - recuperando fino alla 4^. Poi ho accusato il dolore al tendine ed ho dovuto mollare proprio quando iniziavo a sperare in un grande risultato. Sono andato di conserva fino al traguardo, soffrendo tantissimo, ma volevo dimostrare di avere carattere e di essere in grado di tenere duro".
BILANCIO: "Esco dall' appuntamento di Budapest con il morale alto. I motivi sono semplici. Ho potuto verificare il mio stato di forma e so che devo lavorare sulla parte in acqua. Proprio questo mio limite però mi lascia fiducioso. Sto infatti seguendo un programma per colmare le lacune grazie ai tecnici di Xmetrics e sono convinto che questo lavoro nel medio periodo pagherà".
I NUMERI: Un'analisi post gara rivelato che il 6° posto era a solo 1':02" e probabilmente senza il dolore al tendine sarebbe stato accessibile un piazzamento nella top 5.
PROSSIMI OBIETTIVI: La priorità è ora quella di rientrare in Italia e capire l'entità del problema tendineo. "Durante gli ultimi 2 giri temevo si rompesse", e poi l'attenzione massima andrà all'Ironman di Barcellona del 4 ottobre.