La decisione di Lidl-Trek di correre con la trasmissione 1x RED XPLR AXS di SRAM non era nemmeno nell’aria quando il responsabile del supporto tecnico del team Glen Leven ha iniziato a provarla sulla sua Trek Checkmate lungo le strade sterrate del Lussemburgo lo scorso agosto, una prova che ha generato molto più di semplici buone sensazioni. Il percorso, sebbene in scala, rappresentava quanto di simile si può incontrare in gare come la Parigi-Roubaix e la bici ha reagito molto più che positivamente. È possibile mescolare elementi della trasmissione gravel con una super monocorona? Direi di sì, guardate bene la bici di Mads Pedersen.
Una Madone SLR 9 equipaggiata con SRAM RED XPLR
Guardate il podio della Gent-Wevelgem di domenica scorsa con ben due Madone in prima e seconda posizione. Mads e Jonathan, primo e secondo rispettivamente in una gara che è ben più che intensa sia per chi la corre che per la bici. "il feedback è stato immediatamente e incredibilmente buono” racconta Leven, merito di un deragliatore posteriore più che stabile, preciso e rapido anche sotto carico. Da qui in poi il passaggio è stato breve e dopo i test di gennaio con Mads e Alex Kirsch sui ciottoli del nord la risposta è stata solo una: “non torneremo mai a 2x sul pavé perché è pazzesco quanto sia buono questo assetto”. Domenica quella che era una semplice sperimentazione ha trovato la massima convalida, circa 60 km di fuga e vittoria seguita con un secondo posto di Milan e Balsamo nella corsa femminile. Fino ad ora siamo a quattro podi per la Lidl-Trek in questa primavera utilizzando la configurazione XPLR e mancano ancora due appuntamenti chiave.
Meno rischi di incappare in noie meccaniche
Il più grande vantaggio della configurazione 1x per Lidl-Trek riguarda la riduzione netta dei rischi a livello di noie meccaniche, merito della mancanza di una corona in meno e di un deragliatore potente che permetta l’utilizzo di cassette con scale molto ampie. Il deragliatore XPLR è costruito per essere semplice, veloce e resistente agli urti, cosa volere di più? Non c'è nemmeno una penalità in termini di peso visto e con la cassetta da 10-46 a 13 velocità, gli atleti hanno a disposizione a stessa gamma di ingranaggi di cui godono su una configurazione 2x. I percorsi tipici di queste classiche non fanno sentire la mancanza dei 24 rapporti, infatti, i 13 messi in atto con la soluzione 1X si abbinano alla perfezione alle veloci andature di queste gare. Insomma, tutto perfetto anche in uno sprint mentre si pagherebbe nelle gare con molto dislivello.
Si perde qualche secondo nella cambiata con la doppia
Lo stesso Mads raccontava di perdere qualche secondo sui muri per scalare dalla corona grande a quella piccola, tempi che ovviamente tengono in considerazione le precauzioni per consentire alla catena di lavorare bene e non rompersi. La monocorona in questo caso fa perdere qualche secondo sui muri a livello di scala di rapporto, ma appena le pendenze tornano a scendere la reattività e la prontezza di questa soluzione permette di coprire il gap. Pedersen ha lanciato la sua mossa vincente domenica sulla salita sul Kemmelberg che presenta pendenzei fino al 12,2 per cento e, come Kwaremont, un difficile tratto prima della rampa finale. Insomma, Mads e compagni dopo aver testato ampiamente XPLR, hanno stabilito che i benefici superano di gran lunga qualsiasi potenziale compromesso.
Vantaggio? Massima compatibilità con il sistema UDH
La Trek Madone è una delle poche bici del gruppo WorldTour compatibile con l’Universal Derailleur Hanger (UDH ), il nuovo standard che rende la sostituzione e lo scambio dei componenti molto più semplice da attuare. Infine, le varie parti SRAM sono progettate per l’UDH, motivo per cui le squadre che collaborano con SRAM nel cross country e in discesa in mountain bike, ciclocross, ghiaia e triathlon, così come accade su strada, sono in grado di mescolare, abbinare e sperimentare a loro piacimento per puntare sempre e comunque alla vittoria. Come dice Leven: “Questa è una cosa super positiva su SRAM. Qui tutto è compatibile. Quindi puoi usare un deragliatore posteriore per mountain bike sulla strada. Puoi mescolare le parti come vuoi in una certa misura pescando tra più opzioni. Con SRAM, siamo liberi. Qualsiasi cosa abbia il logo SRAM, possiamo usarla.” Insomma, il Team Lidl-Trek si conferma forte anche a livello decisionale ed è il primo a mettere su strada questa idea. Cosa faranno gli altri?