Dietro i risultati, c'è la crescita di un'atleta. Andrea Piras dal prossimo anno debutterà tra i Professionisti con la Toscana Factory-Vini Fantini di Angelo Citracca formazione del circuito Professional UCI Europa Tour.
"Avevo sette anni quando vinsi la prima corsa. Da quel giorno ho cominciato a sognare. Ora ho fatto del ciclismo un lavoro, cioè pedalare", afferma Piras classe 2002 di Cavenago Brianza.
Qual'è il bilancio della ultima stagione di corse tra gli Under 23?
"Ho disputato una buona annata, non eccezionale, ma di valore. Purtroppo sono arrivato stanco nelle gare di settembre-ottobre anche perchè avrei dovuto staccare un pò prima per essere competitivo. Nel complesso è andato tutto secondo le aspettative".
Oltre al successo a Castello di Albiola, nel Grossetano, nessun rimpianto?
Uno ce n'è... Riguarda il secondo posto nella quinta tappa del Giro del Veneto. Quel giorno stavo davvero bene, ma non sono riuscito a vincere per un errore di valutazione. Dovevo osare di più ma ormai è solo un ricordo".
E ora professionista. E' stato facile o difficile trovare un ingaggio?
"Senza dubbio difficile. C'è voluta la fiducia della Namedsport MI-Impianti, la mia squadra di quest'anno, ma devo ringraziare Paolo Riva che ha speso belle parole nei miei riguardi. Per dirla in gergo ciclistico mi ha tirato la volata e gliene sarò sempre grato".
Ti descrivono come un passista veloce.
"Non proprio. Io sono bravo anche in salita, nel senso che mi difendo bene. Tra i professionisti bisogna sapersi difendere in tutto, poi, oltre a difendersi, bisogna anche saper attacare. Ma al momento giusto, altrimenti salti per aria".
Piras è un ciclista che ha sempre fatto il ciclista. Arriva da una famgilia di brave persone. Gente che lavora, papà Pier Paolo e mamma Daniela mandano avanti la Gelateria "Il Ranocchio" a Cavenago Brianza. La passione per la bici gli è stata trasmessa dal fratello maggiore Davide, che ha gareggiato fino agli allievi. Ora Piras, che ha studiato per diventare Animatore Turistico Sportivo all'Istituto Comprensivo "G.Marconi" di Concorezzo, è un corridore ancora tutto da scoprire.