Un weekend ricco di emozioni e una settimana piena di sport: il tanto atteso Garmin TriO Sirmione è arrivato.
La gara Garmin di casa, giunta alla terza edizione, anche quest’anno ha rappresentato uno degli eventi più attesi nel calendario del triathlon italiano. Io l’ho sempre disputata, ma quest’anno la “regina” sono io. Lo sport ha avvolto interamente la mia vita: mi piace viverlo a 360° e qui a Sirmione è lo sport a dare spettacolo. In più, da questa edizione abbiamo aggiunto oltre alla distanza olimpica, anche una granfondo di nuoto il giorno successivo.
E io posso forse esimermi dal partecipare ad entrambe?In fondo si tratat di un buon allenamento, che però per me è diventato ormai una distanza insufficiente. Il mio corpo ha imparato infatti a macinare distanze ben più lunghe.
Fantastico il tifo: i miei amici, le mie compagne di squadra, le mie WOMAN, tutti venuti a farmi da supporter. Questo sì che ti dà la carica, soprattutto ad una come me che risente tanto dell’atmosfera che le sta intorno. In sintesi, una gara eccezionale per una giornata di divertimento puro, anche se per me si tratta comunque di lavoro.
I giorni che hanno preceduto la gara però non sono stati meno interessanti: il pullmino Garmin è partito in trasferta per 2 giorni di ricognizione dei percorsi della gara di triathlon che organizzeremo a Forte dei Marmi a settembre. Con me, un gruppo di giornalisti delle testate di settore per provare la fatica che i 1.000 atleti previsti faranno sulle salite della Versilia. Scott ha messo a disposizione le bici (e che bici!!), Santini dei completi ad hoc e Salice occhiali e caschi. Semplicemente il top.
Questa domenica poi è stato anche il giorno dei primi Ironman in Europa ai quali hanno partecipato alcuni amici. Vuoi non seguire il loro Live Track?!
Inizio a sentire profumo di avvicinamento alla mia di gara: Andrea ha mandato l’allenamento del mese, lo aspettavo e lo sapevo: si inizia a fare fatica, i carichi di lavoro aumentano in maniera esponenziale, i weekend prevedono allenamenti di almeno 5 ore al giorno. Avrò bisogno di qualcuno al seguito per fare 6 ore in bici, dovrò correre al sole di mezzogiorno nei mesi più caldi.
Eppure noi triathleti siamo fatti così, pazzi, resistenti, ma soprattutto entusiasti della nostra fatica! Quella medaglia che ho visto al collo di tanti, la voglio sempre di più anche io!
Silvia Schiapparoli
Communication Specialist Fitness & Outdoor Garmin Italia
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